CBD, nuovi riconoscimenti dall’UE e dall’ONU per liberalizzarla

Il cannabidiolo può garantire numerosi effetti benefici al corpo umano. Se ne stanno accorgendo anche le principali organizzazioni internazionali, che a poco a poco riconoscono le sue indubbie proprietà terapeutiche. Sembra che finalmente il mondo si stia muovendo verso un’unanime e sostanziale liberalizzazione. Infatti in un numero sempre più ampio di Paesi è possibile comprare olio di CBD legalmente, così come anche in Italia.

Negli ultimi tempi, diverse news interessanti in merito sono giunte dall’Unione Europea e dall’ONU. Scopriamo insieme cosa sta succedendo, facendo il punto della situazione e ricordando quanto il CBD possa essere utile per una vasta cerchia di potenziali clienti. Per saperne di più, leggi questo articolo affinché tu possa approfondire le tue conoscenze in merito agli effetti benefici della canapa, che sono in via di riconoscimento anche a livello internazionale.

L’Unione Europea commercializza la cannabis

Una gran notizia per i principali fruitori del cannabidiolo proviene dall’Unione Europea. Infatti, lo scorso 19 novembre, la Corte di Giustizia ha stabilito che i prodotti a base di CBD possono essere messi in vendita senza alcuna limitazione, non essendo più da considerare come stupefacenti. Tutto è iniziato con un processo che ha visto come imputati due imprenditori francesi. Questi ultimi avevano importato una sigaretta elettronica a base di cannabis dalla Repubblica Ceca e l’avevano messa in vendita. Proprio nel paese ceco la canapa era stata coltivata e il cannabidiolo estratto.

La legge francese consente solo l’importazione di semi e fibra della canapa e ha provveduto a denunciare e condannare i due imprenditori a 15 e 18 mesi di prigione, ai quali bisogna aggiungere una multa salata. I due hanno presentato appello contro la decisione iniziale e la Corte Europea gli ha dato ragione, dato che ogni diritto comunitario ha una valenza superiore rispetto ad una legge a livello nazionale. La CBD non viene considerata come un semplice prodotto agricolo, quindi in una decisione del genere non può intervenire la PAC (Politica Agricola Comune). Quindi, l’Unione Europea ha menzionato la convenzione sugli stupefacenti e quella sulle sostanze psicotrope, dichiarando che la canapa non può far parte di nessuna delle due categorie citate.

Si tratta di una sentenza, già di per sé, rivoluzionaria. La Corte ha anche sottolineato che un giudice deve basarsi su basi scientifici per valutare rischi per la salute fondati, non derivanti da alcun pregiudizio. L’avvocato italiano Carlo Alberto Zaina, tra i più importanti del settore, ha parlato di una valutazione portata avanti nel mese di maggio dalla Corte di Giustizia Europea, che ha sottolineato quanto due articoli della legge dell’UE, il 34 e il 36, potessero consentire la commercializzazione della cannabis a fini terapeutici. Quindi, ha auspicato che una misura simile possa essere intrapresa anche dall’ordinamento italiano, al fine di andare oltre ogni sorta di protezionismo nazionale.

L’ONU riconosce le proprietà terapeutiche del CBD

Un altro piccolo grande passo per la liberalizzazione del CBD proviene dalla Commissione delle Nazioni Unite. Quest’ultima ha votato diverse misure proposte dall’OMS, la nota Organizzazione Mondiale della Sanità. La cannabis non viene più considerata come una sostanza pericolosa, ma è stato accertato che garantisce un insieme di proprietà terapeutiche di assoluto rilievo. A tutto ciò, bisogna aggiungere che l’Unione Europea ha posto il suo voto favorevole al riconoscimento del CBD.

Una decisione di questo tipo può essere considerata storica. Infatti, le tabelle relative alle sostanze psicoattive e alle loro pericolosità rispettive non erano aggiornate dal lontano 1961. Un buco nel regolamento, una falla che è stata finalmente appianata. La comunità scientifica ha riconosciuto l’importanza del cannabidiolo a scopo terapeutico. Dando un’occhiata alla situazione generale italiana, il nostro paese avrebbe bisogno di circa 2000 chilogrammi di CBD all’anno per curare le singole patologie, anche se oggi la maggior parte di questo fabbisogno proviene direttamente dai Paesi Bassi. Un altro valido motivo per muoversi in questo senso e fare in modo che la cannabis diventi disponibile per curare la maggior parte dei pazienti che ne hanno necessità.

Inoltre, si attendono ulteriori aggiornamenti inerenti al consumo della marijuana. Quest’ultima viene ancora oggi considerata illegale in ogni suo utilizzo, ma qualcosa potrebbe cambiare in tempi rapidi. I paesi europei e quelli asiatici sono un po’ indietro in questo percorso, mentre diversi Stati degli USA hanno iniziato a legalizzarla. In Italia, Francia, Germania, Regno Unito e altre nazioni, la marijuana è illegale. In Spagna è possibile consumare il CBD a casa, mentre in Olanda possesso, vendita e coltivazione sono legali. Certo, il voto stabilito dall’ONU non porterà risultati rapidi e bisognerà attendere ancora diversi anni prima di vedere la cannabis legale in maniera universale. Tuttavia, ogni Governo può scegliere di utilizzare il CBD a proprio piacimento, conscio di usufruire di un prodotto con diversi effetti positivi anche sul lato medico.

I benefici principali del cannabidiolo

A poco a poco, tutto il mondo si sta rendendo conto di quanto il cannabidiolo sia in grado di offrire proprietà benefiche di assoluto rilievo. Il CBD nasce in perfetta contrapposizione con il THC, che costituisce la parte psicoattiva della canapa. Il cannabidiolo riduce al minimo lo stress, tratta malattie croniche, riduce i rischi di tumori e diversi altri tipi di patologie molto gravi per l’organismo. Inoltre, è possibile assumerlo tramite oli alimentari, semi, infiorescenze e tanto altro ancora. Il suo acquisto può essere effettuato mediante numerose piattaforme di e-commerce specifiche.

Entrando nei particolari, la cosiddetta canapa light viene considerata come un calmante straordinario, da rimuovere dalle sostanze vietate a livello mondiale. Non bisogna dimenticarsi neanche delle proprietà curative della marijuana con CBD ad alta concentrazione, con la possibile nascita di cliniche basate proprio sulla somministrazione di tale prodotto. Inoltre, il cannabidiolo sta vivendo una fase di sostanziale fioritura anche sotto l’aspetto economico, con una quantità crescente di terreni occupati e profitti in costante ed esponenziale aumento. Sempre più pazienti e medici richiedono l’uso del CBD a fini terapeutici, grazie alla capacità di normalizzare il flusso sanguigno, ridurre lo stress fisico e psicologico, fungere da valido antinfiammatorio contro artrite e reumatismi, agire da antidolorifico contro i crampi addominali del ciclo mestruale.

Al tempo stesso, il CBD viene spesso inserito all’interno delle creme di bellezza in qualità di additivo, grazie ad un effetto idratante e antiossidante che procrastina l’insorgere della vecchiaia. Dalle creme agli oli, la sostanza citata sta assumendo un’importanza enorme, con proprietà estremamente rilassanti. Inoltre, la cannabis serve anche per scopi puramente alimentari, oltre che in qualità di integratore per i suoi effetti terapeutici di alto livello. Infine, non vanno lasciati in secondo piano i semi di canapa, contenenti un’alta percentuale di proteine e in grado di donare tanta energia a chiunque voglia assumerli. In ogni caso, esistono numerosi shop online di settore come Justbob.it, considerato tra i migliori del proprio ambito grazie ad un vasto assortimento di prodotti collegati al CBD.

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