Badante e assistito: le implicazioni relazionali

Badante è chi cura e assiste una persona non autosufficiente, che ha bisogno di aiuto come un anziano, un disabile, una persona gravemente malata che non può svolgere in autonomia i compiti della normale quotidianità.

 

Chi abita in Lombardia ed è interessato a una badante Milano, può visitare il link dedicato per avere informazioni dettagliate su figure professionali in grado di compiere un mestiere di tipo assistenziale.

 

Una badante svolge diverse mansioni pratiche: vi è il compito di svolgere nella casa dell’assitito lavori domestici, di recarsi al supermercato a fare la spesa, di preparare pranzo e cena, di fare sostegno alla deambulazione e provvedere alla persona anche per la sua igiene.

 

La badante deve conoscere le manovre fondamentali di primo soccorso e controllorare che la persona assitita prenda le sue medicine, nel caso di cure particolari. Compito della badante è anche tenere compagnia all’assistito quando si è in casa, quando si esce per fare delle passeggiate, quando lo si accompagna in visita da qualche parte o a fare esami medici.

 

Ciò implica una condizione particolare a riguardo del rapporto tra badante e assistito.

 

Le implicazioni relazionali

 

La professione di badante ha delle implicazioni relazionali e personali molto forti. Essere la badante di una persona non vuol dire solo provvedere all’asiistenza di questi ma significa anche instaurare una relazione personale i cui cardini sono una forte empatia e una fiducia incondizionata.

 

Tra la badante e l’assistito si instaura prima di tutto un rapporto umano dalla valenza molto importante e che può essere di sostegno psicologico alla persona seguita contribuendo a far pesare meno il senso di solitudine che tipicamente prova un soggetto avanti con l’età, malato o non autosufficiente e con handicap.

 

Il mestiere della badante richiede infatti tra i requisiti che le candidate o i candidati siano dotati di ottime capacità relazionali di ascolto e comunicazione e capaci di provare empatia. Il lavoro della badante è molto impegnativo dal punto di vista fisico e quindi anche da quello psicologico. La resistenza emotiva è necessaria per essere in grado di passare molte ore in compagnia dell’assistito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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