Le 4 linee degli orologi DW

Daniel Wellington è il brand inglese che si dedica alla realizzazione di bellissimi orologi segnatempo che diventano un accessorio elegante e raffinato nelle diverse occasioni: da mattino a sera. Ecco quali sono le 4 linee tra cui scegliere il tuo orologio Daniel Wellington.

Classic. La linea di orologi DW chiamata Classic ha dettagli minimal che risultano sempre perfetti per chi vuole sempre seguire gli ultimi trend della moda. Un orologio Classic può essere indossato nei momenti di lavoro, nel tempo libero e anche in occasioni più formali. Grazie ai cinturini, gli orologi Classic possono essere unisex. I cinturini più sottili sono perfetti per il polso femminile, mentre per lui è meglio preferire un cinturino più spesso.

Classic Black. Invece, la linea Classic Black si distingue per la scelta del colore più elegante e raffinato che ci sia: il nero. La tinta nera è perfetta per ogni genere di situazione, tanto che con un vestito nero si risolve in attimo la questione outfit. Gli orologi DW Classic Black sono perfetti per essere indossati al lavoro come a una cena di galà. Il quadrante dell’orologio Daniel Wellington è totalmente nero sul quale spiccano le lancette in color argento. Anche il cinturino è nero per avere un prezioso accessorio al polso.

Dapper. La linea di orologi DW Dapper ha preferito, invece, un altro colore. Questa volta è il blu profondo a caratterizzare gli orologi Daniel Wellington che utilizzano sempre la tecnologia analogica per mostrare la grande maestrai nella realizzazione. Questi segnatempo hanno lancette blu profondo e i numeri romani per conoscere l’oro. Dapper ha anche il pratico indicatore di data.

Classy. Infine, la linea Classy comprende orologi che sono dedicati a lei per via dei dettagli con cristalli Swarovski che conferiscono una lucentezza unica a questo accessorio che è perfetto per le occasioni più eleganti e formali dove è importante essere sempre perfette e raffinate.

Tutto quello che c’è da sapere sull’orologio Daniel Wellington è sul sito www.daniel-wellington.it .

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