Avvocato online: i robot sono il futuro?

Se leggiamo un annuncio che pubblicizza la possibilità di ottenere una consulenza legale gratuita tramite un avvocato online, dobbiamo sapere che si tratta di informazioni fuorvianti, che non specificano che la gratuità è del servizio di ricerca e non della prestazione legale. Tuttavia, questo discorso non è valido per la Gran Bretagna e per gli Stati Uniti, dove l’avvocato gratuito sembra ormai essere una realtà. Grazie all’applicazione (DoNotPay) inventata a diffusa da un 19nne studente di Stanford, Joshua Browder, originario di Londra, è possibile ottenere una consulenza gratuita tramite un robot per questioni, al momento, riguardanti i ricorsi per le multe. Negli Stati Uniti è un fenomeno consolidato, con migliaia di vittorie nella contestazione di multe. Ma questo sistema è davvero in grado di sostituire un avvocato?

Chatbot, l’avvocato online che fa vincere i ricorsi per multe

Il nome dato al consulente robot è Chatbot e al suo attivo ha registrato prima centinaia di casi di successo in Inghilterra, per poi espandere i suoi servizi anche oltreoceano. Quello che veramente sorprende, è la capacità di offrire una consulenza sempre mirata, basandosi sulle informazioni giuridiche caricate nel sistema. Se l’utente descrive in maniera accurata il problema, Chatbot riesce a fornire una soluzione precisa e puntuale, come dimostrano i numerosi ricorsi vinti.

Negli Stati Uniti, inoltre, è in grado di seguire e applicare le normative vigenti nei 50 stati.

Se inizialmente l’applicazione DoNotPay era rivolta esclusivamente al ricorso delle multe, oggi riesce a valutare anche casi che riguardano diverse questioni legali, come il rimborso per voli e treni in ritardo o cancellati e l’assicurazione sulla protezione dei pagamenti (PPI). E si prospettano orizzonti sempre più ampi.

Un avvocato robot è una minaccia per l’intero ordine?

Il web è l’intelligenza artificiale hanno cambiato e continueranno a cambiare il mondo, dando sempre più potere alle macchine; tuttavia, questo scenario non deve preoccupare,  almeno per il momento, la categoria degli avvocati perché, multe a parte, ci sono situazioni in cui la conoscenza tecnica della materia non basta, entrando in gioco capacità prettamente umane, come l’empatia, necessaria per stabilire un rapporto di fiducia tra cliente e avvocato.

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